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La Germania “scoppia” di lavoro, l’Italia (e gran parte dell’Europa) di disoccupati

I posti di lavoro vacanti in Germania superano la quota del milione e le imprese lamentano una carenza di competenze nel Paese. Lo rende noto l'Istituto tedesco di ricerca sul Mercato del lavoro (Iab), secondo cui in Germania la disoccupazione ha toccato i minimi storici.

Situazione ben diversa da noi, dove la disoccupazione continua ad essere una piaga, soprattutto per i giovani. Come ha sottolineato ieri durante l’audizione alla Camera il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini: nella fascia d’età 15-24 i senza lavoro salgono al 31% (solo la Spagna fa peggio di noi in Europa). Le donne, poi, sono più precarie degli uomini: lavora meno di una su due e nel sud solo il 30%. Rete Imprese Italia propone al ministro Elsa Fornero di premiare le aziende che stabilizzano i contratti. Può essere un’idea da discutere al tavolo tra governo e parti sociali per la riforma del mercato del lavoro (lunedì è in programma un nuovo round) nell’ottica del rilancio dell’occupazione.

Occupazione che è un problema a livello planetario: l’Organizzazione mondiale del lavoro stima, infatti, che in tutto il mondo ci sono oltre 200 milioni di disoccupati, 27 milioni dei quali sono stati “prodotti” dalla crisi dei subprime scoppiata nel 2008 negli Stati Uniti.