Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

La morte per fame viaggia a 300 all’ora (la lotta per eliminarla è molto più lenta)

Oltre un miliardo di persone, 1 miliardo e 20 milioni per la precisione, vive in stato di sotto-nutrizione. Una cifra, impressionante, che organizzazioni come la Fao rilanciano puntualmente e che puntualmente trova poco spazio sui grandi mezzi di comunicazione (e, dunque, sulla coscienza degli individui). Eppure si tratta di esseri umani, in molti casi con pochissimi anni d’età. Come dimostrano i dati di Save the Children contenuti nel rapporto A life free from hunger. L’organizzazione umanitaria certifica che in tutto il mondo soffrono di malnutrizione 170 milioni di bambini (20 milioni dei quali sotto i cinque anni). Ogni anno ne muoiono 2,6 milioni, circa 300 ogni ora.

La Banca Mondiale stima che per affrontare radicalmente il problema basterebbe un investimento che oscilla tra i 10,3 e gli 11,8 miliardi di dollari. Praticamente nulla. Anche in questi terribili anni di crisi. Ma il mondo, quello che ha le risorse per risolvere il problema, ha evidentemente altro da pensare.

Nel 2000 l’Onu aveva fissato al 2015 il raggiungimento del primo dei Millennium Development Goals – eliminare la fame e la povertà estrema – invitando ogni paese a versare lo 0,7% del Pil. Dopo undici anni l’obiettivo non è stato ancora raggiunto. Per andare in…goal ne restano soltanto tre.