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Quel milione di “immobili fantasma” che portano via al fisco circa mezzo miliardo (e all’Italia quote di senso civico)

Dal 2007 al 31 dicembre 2011 sono state individuate dall'agenzia della Territorio 1.081.698 unità immobiliari urbane mai denunciate dai loro proprietari. Sono i cosiddetti «immobili fantasma» che emergono dal consuntivo, al 31 dicembre 2011, dell'attività di regolarizzazione dei fabbricati mai dichiarati al catasto. A questi fabbricati mai dichiarati – abitazioni, magazzini, autorimesse – l'Agenzia ha attribuito una rendita (definitiva o presunta) pari a 817,39 milioni di euro.

Secondo il dipartimento delle Finanze, l'individuazione di questi immobili determina un maggiore gettito quantificabile, ai fini Imu, in circa 356 milioni di euro; ai fini dell'imposta sui redditi (Irpef e cosiddetta «cedolare secca») in circa 110 milioni di euro e ai fini dell'imposta di registro sui canoni di locazione in circa 6 milioni. Il tutto, secondo le stime del dipartimento delle Finanze, determina un gettito complessivo, erariale e locale, pari a circa 472 milioni di euro. Un dato che la dice lunga sul senso civico di molti, troppi, italiani e che è impressionante soprattutto se si considera che nell’intero 2011 le entrate tributarie erariali ammontavano a 411.790 milioni di euro (+1,2% rispetto ai livelli dell’anno precedente).

A Napoli il numero più alto di case e villette non dichiarate al Catasto. Una buona parte dei “furbetti del catasto” è stata scovata in Campania, a Napoli e nella sua provincia in particolare, dove gli immobili fantasma risultano ben 37.519.  Si tratta del dato più alto a livello nazionale e del più elevato rispetto a quanto accertato nelle grandi città (Roma, ad esempio, si è fermata a quota 32.018). Particolarmente elevato il numero degli immobili non dichiarati anche a Salerno, con 36.225. In tutta la Campania si arriva a una quota di 129.607, con una rendita catastale complessiva superiore agli 80 milioni di euro. Tanti – ben 123.165 – anche gli immobili "fantasma" scovati in Toscana (a dimostrazione che per “certe cose” l’appartenenza geografica conta relativamente poco): la provincia con più immobili fantasma è Arezzo (11.988), seguita da Grosseto (7.416) e Siena (7.412).