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Il commercio mondiale rallenta: crescita 2012 inferiore alla media ventennale

La crescita del commercio mondiale sta rallentando. Dopo essere aumentato del 5% nel 2011, con una netta decelerazione rispetto al +13,8% del 2010, nel 2012 l'interscambio globale dovrebbe segnare un incremento del 3,7%, nettamente inferiore alla media ventennale che è pari a +5,4%. Lo ha evidenziato la Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio, sottolineando l'incertezza dello scenario. “Sono passati più di tre anni dal crollo avvenuto nel 2008-2009 – ha detto il direttore generale della Wto, Pascal Lamy – ma l'economia e il commercio mondiali restano fragili. L'ulteriore rallentamento dell'interscambio atteso per il 2012 mostra che i rischi di un peggioramento restano elevati. Non siamo ancora usciti dal tunnel”.

Fuori dal tunnel sembrano invece gli Stati Uniti: a febraio il deficit della bilancia commerciale americana è sceso da 52,6 a 46 miliardi di dollari, più di quanto avevano previsto gli analisti (-51,8 miliardi di dollari). Le esportazioni sono cresciute solo dello 0,1% mensile (in netto rallentamento dall’1,5% del mese precedente), ma le importazioni hanno più che compensato con un calo del 2,7%. Le importazioni al netto del petrolio hanno rallentato del 3,3% mensile, per effetto della debolezza delle importazioni di beni di consumo (-6,3%)  auto (-4,3%) e dei beni capitali (-1,0%). Secondo il presidente della Fed di New York, William C. Dudley, “i dati economici suggeriscono che la ripresa si sta consolidando. Tuttavia, è troppo presto per concludere che il peggio è passato come sottolineano i dati sull’occupazione di marzo”.