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Obama “tradito” dall’occupazione, tasso di partecipazione alla forza lavoro ai minimi dal 1981

Il tasso di disoccupazione americano è sceso all’8,1% nel mese di agosto (dall'8,3% di luglio) ma l’economia ha creato meno posti di lavoro del previsto: 96mila contro attese per 125mila. Il settore privato ha creato 103mila posti di lavoro (+162mila in luglio) mentre il settore pubblico ne ha tagliati 7mila. Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è sceso al 63,5, ai minimi dal 1981.

L’aumento inferiore alle attese degli analisti indica che il recupero del mercato del lavoro è ancora timido – finora ha creato 139mila nuovi posti al mese, contro i 153mila del 2011- e difficilmente potrà accelerare nei prossimi mesi, vista anche l’incertezza sullo scenario fiscale.

Rivisti al ribasso i dati di luglio (+141mila, da +163mila) e di giugno (+45mila, da +64mila). Il dato deludente è un colpo basso per il presidente Barack Obama, che nel discorso tenuto ieri per chiudere la convention democratica, a Charlotte, ha puntato molto sulla ripresa dell’occupazione. Il presidente ha cercato di convincere il Paese sui passi in avanti fatti e sulle "opportunità e nuovi posti di lavoro" che riserva il futuro. Opportunità che, naturalmente, non vede lo sfidante repubblicano: secondo Mitt Romney i dati mostrano infatti come le “promesse e le politiche” del presidente Barack Obama “non abbiano funzionato”.