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Germania: entrate fiscali record grazie (anche) all’ottimo mercato del lavoro

 

Nei primi nove mesi dell’anno lo Stato tedesco ha incassato 403,4 miliardi di euro, facendo registrare un aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel solo mese di settembre gli introiti del fisco sono ammontati a 50,8 miliardi di euro (+4,2% sullo stesso mese del 2011). E a fine 2012, secondo le previsioni degli esperti, il fisco teutonico potrebbe sfondare la soglia dei 600 miliardi.

I dati arrivano dal ministero delle Finanze e superano la previsione fatta nel maggio scorso (che metteva in conto un aumento del 4%). Tanta abbondanza per le casse pubbliche è messa in relazione con l'ottima situazione del mercato del lavoro, che a settembre ha visto scendere a 2,8 milioni il numero dei disoccupati: le sole entrate fiscali dovute all'Irpef hanno toccato a settembre gli 11,2 miliardi, il 7,6% in più rispetto al settembre del 2011.

Nonostante la crisi, la Germania continua dunque a “scoppiare” di salute anche se nel quarto trimestre la crescita tedesca dovrebbe accusare una decisa frenata. Così  almeno prevede il ministero delle Finanze tedesco nel suo rapporto mensile. Il “netto rallentamento dell'economia” è messo in relazione con “la debolezza di alcuni Paesi di Eurolandia e del calo della fiducia delle imprese (scesa a settembre per il quinto mese di fila). Il Governo di Berlino ha di recente rivisto in calo a +0,7% (da +08%) le stime del Pil 2012 e 2013 a +1% (da +1,6%).