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Web economy senza freni: 2,8% del Pil italiano. E il bello deve ancora venire

L’economia italiana sul web vale oggi 43 miliardi di euro, ovvero il 2,8% del Pil. È quanto emerge da uno studio realizzato dal sito web NetBetCasino.it in collaborazione con LivePartners, società che promuove e gestisce a livello mondiale alcuni dei più grandi marchi nel settore dei giochi online.

A trainare la web economy italiana sono soprattutto i settori del sesso e del dating online (20%), dei viaggi (29%) e quello dei giochi online (32%) che nel 2012 – con 14 miliardi di euro di fatturato – ha conquistato il primo posto in quanto a giro d’affari su Internet.

Valori – già rilevanti – e destinati a crescere ancora: secondo uno studio realizzato nel novembre scorso da Boston Consulting Group e Google, nel 2015 il contributo di Internet dovrebbe infatti raggiungere i 59 miliardi di euro, doppiando così i livelli del 2009.

Un fenomeno, quello della web economy, che interessa naturalmente tutti i Paesi sviluppati. Nelle prime venti economie del mondo l'economia della Rete vale il 4% del Pil e contribuisce in media al 21% della crescita annuale. Non male per un fenomeno nato meno di 30 anni fa: il primo dominio fu registrato infatti nel 1985 e da allora Internet è diventata sempre di più la nuova frontiera dell’economia mondiale.

Con un impatto importante sull’occupazione: nel 2011 riusci a creare 14 milioni di assunzioni in tutto il mondo, con una crescita del 6% rispetto ai livelli dell’anno precedente. E, parafrasando Obama, <il bello deve ancora venire>.