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Migliora l’indice Tankan, le imprese nipponiche vedono la ripresa

Imprese nipponiche più ottimiste. L’indice trimestrale Tankan si è infatti portato a marzo a -8 da -11 grazie al deprezzamento dello yen e ai solidi rialzi dei listini azionari (+23% nell’anno fiscale al 31 marzo 2013).

Tankan sta per kigyō tanki keizai kansoku chōsa, ovvero Osservazioni economiche di breve termine e l’indice che lo rappresenta è una sintesi dell’inchiesta condotta a cadenza trimestrale dalla Banca del Giappone su un campione formato da circa 4.500 aziende manifatturiere e 6.400 aziende attive nel settore dei servizi. Agli imprenditori vengono chiesti dei giudizi sulle condizioni in generale e su quelle dell’azienda, sulla produzione e la capacità produttiva e poi ancora su ordini, domanda estera, scorte, occupazione, prezzi e condizioni finanziarie.

Il rialzo di marzo rappresenta un grande passo in avanti – è il primo negli ultimi tre trimestri – anche se risulta leggermente più basso rispetto al consenso dei 24 economisti intervistati da Bloomberg (-7) e comunque ancora inferiore allo zero, ovvero allo spartiacque che indica se gli imprenditori pessimisti sono più numerosi di quelli ottimisti. L’indicazione più positiva viene in ogni caso dal fatto che l’indice delle aspettative per giugno sale a-1.

La congiuntura del Paese del Sol Levante dà dunque segnali di miglioramento. Non a caso l’Ocse prevede un aumento del Pil nei primi due trimestri dell’anno in corso (+3,2% nel primo, e +2,2% nel secondo).