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Expo 2015, delega del Governo al democratico Martina. Ma è necessario un cambio di passo

“Expo 2015 sarà il frutto di un grande lavoro di squadra”. Lo ha scritto Maurizio Martina, neo-sottosegretario per le Politiche agricole con delega alla Esposizione universale che si terrà a Milano da maggio a ottobre 2015 e che ospiterà secondo le previsioni 21 milioni di visitatori, il 30% dei quali stranieri. Martina ha assicurato che farà del suo meglio per contribuire a raggiungere il grande obiettivo intensificando da subito il lavoro di squadra fra Governo, Istituzioni locali e società di gestione.  Il decreto, firmato oggi, accorpa in sostanza le responsabilità che facevano capo al sindaco di Milano e al presidente della Regione Lombardia. “Ma – ha specificato il neo premier Enrico Letta – avrà poteri più estesi, finalizzati alla realizzazione delle infrastrutture della manifestazione”. Per il presidente del Consiglio, “Expo 2015 sarà una cartina di tornasole della riuscita di questo governo. Si tratta di un ingaggio molto forte con una scadenza certa e noi italiani diamo sempre il meglio quando abbiamo una scadenza”.

Martina dal canto suo si è detto convinto che “l'incontro di oggi segni un cambio di passo estremamente positivo per rilanciare Expo come occasione per l'intero paese, investendo sempre di più sulla sua chiave fortemente europea. Sarà un lavoro impegnativo ma straordinariamente appassionante”.

Più che soddisfatto anche il sindaco Pisapia: “Con la nomina del nuovo commissario all'Expo inizia una collaborazione che sarà sicuramente proficua anche grazie all'istituzione di un Sottosegretario all'Expo che, come da me chiesto da tempo, su delega diretta della Presidenza del Consiglio avrà il compito di coordinare la pluralità di soggetti che in sede di amministrazione centrale si occupano di Esposizione universale”.

Alla firma hanno partecipato questa mattina il ministro dell'Agricoltura, Nunzia De Girolamo, il ministro del Turismo e dei Beni culturali, Massimo Bray e il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi. Oltre che al sottosegretario all'Agricoltura, Maurizio Martina. “Andiamo verso l'ultimo miglio – ha detto il sottosegretario regionale Fabrizio Sala, amministratore delegato di Expo 2015 -. Non sarà un percorso scevro da difficoltà e polemiche ma i conti si faranno alla fine”.

L’importante è che si faccia presto. I tempi non sono più così tanto lunghi: adesso si deve passare finalmente dalle parole ai fatti, tenendo alta – come ha sottolineato  Graziano Gorla, segretario della Camera del Lavoro di Milano “l’attenzione sulla sicurezza, sulla salute nei cantieri, sulla trasparenza e sulla legalità degli appalti”.

Expo è certamente una grande occasione di rilancio dell’economia milanese e lombarda. Ma non solo. Manifestazioni come l’Expo sono un’opportunità per l’intero Paese. Per dimostrare come – ha detto il neo ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi – “di essere al centro e al cuore dell'Europa e del mondo”.

Un’occasione straordinaria per rilanciare il made in Italy. Per gli investimenti complessivi che richiede la realizzazione dell’eveto (11,8 miliardi di euro  a livello urbano e regionale e 1,7 miliardi per il sito espositivo) e per i benefici economici stimati per il territorio: oltre 34 mld di euro. Per non dire delle ricadute positive a livello di nuovi posti di lavoro (circa 70mila a livello locale nell'arco di 5 anni). Motivi più che sufficienti per non perdere altro tempo.