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Far pagare le tasse, una guerra da 120-150 miliardi che si vince con la buona politica

Ogni anno gli evasori sottraggono al fisco 120-150 miliardi di euro. Qualcuno sostiene addirittura di più. Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ieri sera a Piazza Pulita ha parlato di un’evasione che tocca i 180 miliardi. Una cosa indegna di un Paese civile. Circa il 18% della ricchezza prodotta in Italia viene nascosta al Fisco. Le statistiche ci dicono che siamo secondi nel mondo solo alla Grecia. Che non a caso si trova sull’orlo del fallimento.

A pagare le tasse da noi sono soprattutto dipendenti e pensionati, che devono fra l’altro fare i conti con una pressione fiscale sempre più insopportabile. A non pagarle – o a pagarne molto, molto meno in proporzione ai guadagni – liberi professionisti e lavoratori autonomi. Lo dicono anche le tabelle diffuse a inizio giugno dal Ministero dell’Economia. Ricordate? Nel 2012 il lavoratore dipendente ha dichiarato in media 20 mila euro lordi l'anno, più degli albergatori (poco sopra i 18mila), dei proprietari di bar (17.800), dei gioiellieri (17.300), dei tassisti (15.600), dei parrucchieri (13mila), dei titolari di autosalone (di un pelo sopra i 10mila), dei proprietari degli istituti di bellezza (7.200). Una vergogna.

Eppure abbiamo a disposizione 129 banche dati. Se si parlassero fra di loro, se incrociassero i dati, le entrate dalla lotta all’evasione frutterebbero ben più dei 10-12 miliardi che riusciamo a fatica a recuperare ogni anno. Ne basterebbero appena altri 4-6-8 miliardi per evitare Imu e Iva messi assieme. Forse la vera emergenza sta tutta qui. Se tutti pagassero il dovuto, avremmo tutti qualcosa in meno da pagare e qualcosa in più da spendere. “La semplicità difficile a farsi”, si potrebbe dire parafrasando il vecchio Bertold Brecht. Già, ma perché difficile? In fondo basta tracciare i pagamenti, ha pensato qualcuno. Ma qualcun altro ha messo l’accento sugli effetti per così dire “collaterali”: la tracciabilità scoraggerebbe i consumi.

Che fare allora per sconfiggere il blocco degli evasori – parziali o totali – che sottrae risorse alla collettività a scapito di quel blocco che – volente o nolente – paga fino all’ultimo centesimo di euro? Se avessimo una buona politica sarebbe questa la prima domanda a cui trovare una degna risposta.

  • stefano natoli |

    Condivido in pieno…e sottoscrivo!

  • Maria |

    L’evasione fiscale è una dei peggiori crimini verso la società. Ma non si può accusare solo quei disgustosi evasori: dobbiamo iniziare tutti a pretendere la fattura e denunciare chi offre prestazioni senza fattura. Se tutti pagano le tasse ci saranno meno tasse per tutti.

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