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Hollande tradisce anche i francesi: disoccupati a (nuovi) livelli record

"La battaglia contro la disoccupazione è l'unica priorità che valga''. Un'enunciazione di principio che François Hollande aveva ripetuto ancora qualche mese fa, prima che le vicende della vita privata prendessero il sopravvento mediatico e prima che arrivassero i dati sul lavoro relativi all'ultimo mese del 2013. Dati che dicono che i disoccupati hanno continuato ad aumentare impietosamente anche a dicembre (10.200 unità) mettendo a segno l'ennesimo record negativo (3,3 milioni di persone prive di lavoro, 4,89 milioni tenendo conto anche dei lavori part-time, fonte Ministero del Lavoro).

E sì che della lotta alla disoccupazione il presidente ne aveva fatto un punto d'onore nella sua campagna elettorale promettendo di creare 100.000 "contratti d'avvenire" (destinati ai giovani sotto ai 26 anni senza formazione) entro il 2013 e 150.000 nel 2014.

Per il momento i numeri dicono che non ne è stato capace e che i contratti d'avvenire restano un sogno.  Il governo Ayrault ammette che "contro la disoccupazione bisogna fare di più, in fretta e con più forza". Bene, cominci a fare quello che gli imprenditori del Medef (la Confindustria francese) gli chiedono da tempo, ovvero applicare urgentemente quel "patto di responsabilità" che concede alle imprese sgravi fiscali e contributivi in cambio di nuovi posti di lavoro ( e della rinuncia a licenziare).