Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Pmi a Roma in cerca di un futuro (e di una speranza per l’Italia)

Tra novembre 2012 e novembre 2013 i prestiti bancari alle aziende italiane sono scesi del 6,2%, circa 60 miliardi in meno. Se all’inizio del 2012 poco meno del 22% dei “Piccoli” chiedeva credito in banca, la percentuale nel 2013 è scesa al 9. Le statistiche, che spiegano buona parte della crisi italiana, sono state fornite da Marco Venturi, presidente di Confesercenti e presidente pro tempore di Rete Imprese Italia, durante la presentazione della mobilitazione generale delle imprese organizzata a Roma il 18 febbraio da Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti).

“La nostra – ha sottolineato Venturi – non é una protesta contro il governo ma la richiesta di una legittima considerazione delle piccole imprese italiane”. Venturi ha spiegato che “le decine di migliaia di imprenditori che arriveranno in piazza lo faranno per rivendicare una svolta urgente e concreta della politica economica nazionale” e che si tratta di un “evento storico, una prima assoluta nella storia della Repubblica. Sarà una manifestazione per l’Italia, in cui mostreremo la nostra voglia di costruire e di far crescer il Paese facendo crescere le imprese. Scendiamo in campo con orgoglio per farci sentire, visto che siamo il motore dell'Italia e rappresentiamo il 94% del totale delle imprese e il 69% del fatturato italiano”.

Venturi ha aggiunto che le imprese aderenti alle associazioni che fanno parte d Rete Imprese Italia “vogliono riprendersi il loro futuro. La mobilitazione arriva dopo anni di crisi che hanno sfiancato le imprese: il credito alle pmi è in calo dal 2011, la pressione fiscale sulle imprese è al 66%, il 20% in più della media europea, mentre le tariffe continuano a crescere. Eppure continuiamo a sentir parlare di ripresa. Non vogliamo essere disfattisti, qualche segnale di ripresa c’è ma sono ma pochi e deboli. Serve una svolta, adesso, subito. Faremo la nostra parte, ma vogliamo risposte chiare e concrete”. Un “avviso ai navaiganti” che più chiaro non si può.