Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Credito alle famiglie, primo trimestre con qualche spiraglio d’ottimismo

Nel corso del 2013 il credito alle famiglie ha continuato a contrarsi proseguendo il trend in atto ormai da metà 2012”. Nel primo trimestre del 2014, tuttavia, i flussi di nuovi crediti sono tornati a crescere rispetto allo stesso periodo del 2013 – in particolare quelli dei prestiti per acquisto abitazioni e altri mutui – grazie a un miglioramento del clima di fiducia delle famiglie in seguito ai primi segnali della possibile fine della fase recessiva e a condizioni di offerta più distese”. È quanto emerge dal 36° Osservatorio Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia.
Secondo i dati contenuti nel rapporto diffuso oggi, l’attività di erogazione di credito al consumo rimane sostanzialmente stabile in questa prima frazione dell’anno (-0.2%) dopo il calo del 5,3% registrato nel 2013. Il trend è sostenuto dal buon andamento dei flussi veicolati dalle carte rateali/opzione e dalla ripresa dei finanziamenti finalizzati per auto/moto. Segnano, invece, ancora il passo le erogazioni delle altre tipologie di prodotti.
Nei primi tre mesi dell’anno, le erogazioni di mutui immobiliari alle famiglie sono tornate a crescere, sia nella componente dei mutui d’acquisto (+6.2% rispetto allo stesso periodo del 2013), sia soprattutto in quella degli “altri mutui“ (+12.4%). L’anno scorso, si legge ancora nell’osservatorio, questo mercato aveva chiuso ancora in flessione, sebbene più contenuta rispetto a quella del 2012 (quando i volumi si erano ridotti di oltre la metà).
La buona notizia è che nel corso del 2013 e nel primo trimestre di quest’anno “si è assistito a una stabilizzazione del rischio di credito, grazie alla selettività dell’offerta e alla prudenza delle famiglie nelle decisioni di acquisto/investimento”. Quanto alle prospettive, l’osservatorio Assofin, Crif e Prometeia prevede che la ripresa del mercato del credito alle famiglie si consolidi “gradualmente” nel triennio 2014-2016, “sebbene la cautela dell’offerta e l’incertezza da parte delle famiglie manterranno modesti i ritmi di crescita”.