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Il mercato del lavoro premia l’istruzione alta. Anche durante i periodi di crisi

Oltre l’80% dei laureati svolge in media un’attività lavorativa, rispetto a meno del 60% degli adulti con livelli d’istruzione inferiori al secondario superiore. Non per questo, tuttavia, gli adulti con un’istruzione di livello universitario, in particolare i giovani adulti, sono al riparo dalla disoccupazione. In media, nei Paesi dell’area Ocse, il tasso di disoccupazione degli adulti laureati si è attestato al 5% nel 2012 (rispetto al 3.3% nel 2008); ma per la classe di età dei 25‑34enni il tasso registrato nello stesso anno è stato del 7,4% (rispetto al 4,6% nel 2008). Comparativamente, il tasso di disoccupazione dei 25‑34enni privi di un livello d’istruzione secondaria superiore è stato del 19,8% nel 2012, rispetto a un tasso del 13,6% nel 2008.
Questi dati, contenuti nel rapporto Education at glance 2014 diffuso oggi dall’Ocse, confermano – ancora una volta – che meno alto è il livello di istruzione più si rischia di restare a spasso, in particolar modo nei periodi di crisi. Oggi, quasi il 40% dei 25‑34enni ha raggiunto un livello d’istruzione universitario, un tasso che supera di 15 punti percentuali quello della classe di età dei 55‑64enni. Qualcosa, insomma, si sta muovendo.