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Se questo è un mondo: in condizioni di povertà il 14% della popolazione globale

Nel 2011 il mondo contava più di 1 miliardo di poveri, circa il 14% della popolazione mondiale. Un dato in miglioramento rispetto ai livelli del 2008 (1,2 miliardi, 19% della popolazione) ma ancora “inaccettabilmente alto”. Lo afferma il Global Monitoring Report 2014-15 pubblicato dalla Banca Mondiale in collaborazione con il Fondo monetario internazionale. Secondo il presidente Jim Yong Kim ”il mondo ha fatto molti progressi nell’ultimo quarto di secolo nel ridurre l’estrema povertà (quella di coloro che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno, ndr) riducendola di due terzi, e ora abbiamo l’occasione di mettere fine all’estrema povertà in meno di una generazione”. L’obiettivo della Banca Mondiale è quello di eliminare la povertà estrema entro il 2030. Le previsioni nel rapporto stilato insieme con il Fmi evidenziano che la povertà rimarrà “ostinatamente alta” in Asia meridionale e nelle regioni subsahariane dell’Africa, dove si stima che risiederanno 377 milioni di poveri sui 412 milioni previsti al 2030. Nel 2011 in queste aree c’erano 814 milioni di poveri sul totale calcolato dal rapporto. Ma per porre davvero fine al divario fra ricchi e poveri non bastano le buone intenzioni. Servono risorse economiche. Risorse che possono arrivare solo dagli Stati ricchi o come comunque stanno economicamente meglio. È ora che questi destinino più fondi ai paesi poveri, impegnando quote maggiori del loro Pil.