Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Se il rischio fame riguarda anche quattro milioni di sudditi di Sua Maestà

Quattro milioni di cittadini del Regno Unito sono a rischio fame. Lo dice un rapporto stilato dal Parlamento di Sua Maestà, sottolineando che sempre più cittadini si rivolgono alle 272 banche del cibo disseminate nelle grandi e piccole città. La situazione è particolarmente grave per 500mila bambini che vivono in famiglie che non possono assicurare loro un’alimentazione costante e corretta. Fra le cause di questa situazione, il rapporto di Westminster indica l’impoverimento di una fascia della popolazione, i ritardi dei sussidi pubblici e i costi troppo alti delle bollette.
Downing Street ha affermato che considererà ”seriamente” i risultati del rapporto e si impegna a sconfiggere la fame nel Paese entro il 2020. Un lasso di tempo troppo lungo per quei quattro milioni di cittadini britannici che soffrono e per quelli che si potrebbero aggiungere strada facendo. La fame, purtroppo, non si piega al calendario.
Quel che più impressiona il cittadino comune, nel Regno Unito e fuori di esso, è che la piaga della denutrizione colpisca uno dei Paesi più sviluppati del mondo.
Lo stesso arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, in un intervento sul Mail on Sunday, ha affermato ieri che l’emergenza cibo in Gran Bretagna è per certi versi più scioccante di quella in Africa, che purtroppo è conosciuta. Sante parole, è proprio il caso di dire.