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Inveruno (Mi) azzera da subito il consumo di suolo. Decisione, coraggiosa, da prendere a modello

La Giunta di Inveruno, guidata da Sara Bettinelli, ha avviato la variante al Documento di Piano che porterà alla cancellazione di tutti gli ambiti di trasformazione e all’annullamento di tutta la pianificazione che costituiva consumo di suolo all’interno del PGT approvato dalla precedente Amministrazione. Lo ha reso noto l’amministrazione Pd del Comune che dista una trentina di km da Milano e che ha dato i natali al senatore della Dc Giovanni Marcora (a lungo sindaco dello stesso comune e più volte ministro, prima all’Agricoltura e poi all’Industria). “Abbiamo condotto in cinque anni una strenua opposizione all’inutile ed ingiustificato consumo di altro suolo agricolo. In campagna elettorale abbiamo promesso che lo avremmo fermato, e i nostri concittadini ci hanno dato il loro consenso e il mandato elettorale. Ora procediamo”, si legge in un comunicato diffuso dalla stessa amministrazione. “La nostra posizione non è ideologica ma dettata da fatti concreti: a Inveruno c’è un numero abnorme di abitazioni inutilizzate, la popolazione è in calo e i terreni che erano già stati resi edificabili dal vecchio Piano Regolatore ci basteranno per più di vent’anni. Anche la Regione, con le modifiche apportate di recente alla legge 12, ha finalmente ammesso che le previsioni fatte da gran parte dei PGT lombardi sono gonfiate, che siamo in una situazione di emergenza e che la difesa dei terreni agricoli è una priorità. Ha lasciato però uno spazio di trenta mesi, nel quale può succedere di tutto. Noi partiamo subito”.
Un’ottima decisione, quella presa dalla Giunta di Inveruno. I suoli, infatti, vanno gestiti in un’ottica di sostenibilità. Tutto il contrario di quanto stiamo facendo ormai da troppo tempo. «Stiamo perdendo l’equivalente di 30 campi di calcio al minuto, soprattutto a causa dell’agricoltura intensiva», denuncia la Fao che lancia anche un allarme: non c’è più tempo da perdere, dobbiamo fermare il consumo di suolo, altrimenti tutto quello fertile potrebbe scomparire entro 60 anni. Dal 1971 al 2010 il nostro Paese ha perso quasi 5 milioni di ettari di superficie agricola utilizzata a causa principalmente di due fenomeni: l’abbandono delle terre e la cementificazione. Un disastro che dobbiamo assolutamente fermare. Anche perché l’Italia è il terzo paese in Europa (ed il quinto nel mondo) nella classifica del deficit di suolo. Ci mancano 49 milioni di ettari per coprire il nostro intero fabbisogno, pari a 61 milioni di ettari. Così noni si può andare avanti. Bisogna cambiare verso e seguire con convinzione l’esempio che arriva da Inveruno.

  • alberto |

    Caro Simone, forse sei tu che non conosci la realtà. Non capisco cosa ci sia di propagandistico ed ideologico ad annullare un PGT che prevede un consumo di suolo di altri 100.000 mq di terreno agricolo. Il paese lo rovina chi difende l’ambiente o chi vuole cementificare?

  • Stefano Natoli |

    Non so se sia o meno una mossa propagandistica e dettata da scelte ideologiche. So soltanto che la difesa del suolo è una battaglia sacrosanta e che dovremmo tutti portare avanti. Magari costringendo le amministrazioni a mantenere quel che promettono!

  • Stefano Natoli |

    Mi attengo a quanto comunicato dalla Giunta. La dichiarazione di principio è condivisibile. A fine mandato trarremo le conclusioni.

  • Simone |

    Caro Stefano, probabilmente non conosci la realtà di cui parli.
    L’operazione dell’Amministrazione Bettinelli è esclusivamente propagandistica e puramente ideologica.
    Speriamo che questa nuova giunta non rovini il bel paese di Inveruno.

  • Giuseppe |

    La ritengo un ottima scelta, invito anche la giunta e il consiglio comunale di Arconate a fare questa scelta.

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