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Il mondo spreca un terzo del cibo che produce, mentre soffre di fame e obesità

Lo spreco alimentare fa segnare cifre da capogiro: la Fao stima che ogni anno va in fumo l’equivalente di 750miliardi di dollari in cibo, ovvero circa 1/3 delle calorie prodotte nel pianeta. Ciò significa che 14milioni di km2 di terreno e 250 km3 di acqua vengono usati solo per produrre cibo che poi andrà perso. Producendo, peraltro, 3,3miliardi di tonnellate di Co2. Se non esistesse spreco alimentare, nel mondo non esisterebbe neanche la fame. Tutto ciò che annualmente viene prodotto e non consumato basterebbe a sfamare tutta la parte di mondo che soffre di malnutrizione.
Questi numeri saranno ricordati e discussi il 20maggio in Bocconi nel corso del convegno Spreco alimentare: dalle policy alle best practice che vedrà confrontarsi e cercare insieme possibili soluzioni esperti di food waste e politiche alimentari italiani e stranieri insieme a rappresentanti di organizzazioni che lottano contro lo spreco alimentare e di startup e imprese innovative. Un convegno che rientra nelle attività promosse dall’EU Scientific Steering Committee for Expo e rappresenta la tappa di avvicinamento a #FoodSavingBEC – Bocconi Expo2015 Competition, la competizione internazionale che dal 24 giugno al 1 luglio porterà in Bocconi 140 studenti di tutto il mondo per discutere del tema e proporre soluzioni utili a superare una contraddizione che, al momento, pare insanabile: una fetta del mondo che si ammala perché mangia troppo ed è in pericoloso sovrappeso già dall’infanzia e un’area molto più vasta del pianeta in cui ampi strati della popolazione soffrono ancora la fame e in cui la malnutrizione accorcia drasticamente la vita media delle persone.
La globalizzazione ha un po’ migliorato le cose, ma il saldo rimane negativo: gli affamati nel mondo sono rimasti 925 milioni stando alle cifre ufficiali (un miliardo secondo altre stime, più o meno lo stesso numero dell’anno precedente).
Paradossale che in questo contesto sia destinata a crescere anche la quota di spesa sanitaria destinata a curare le malattie più tipicamente causate dall’eccesso di peso, da quelle cardiovascolari al diabete. Nel 2010 oltre 1.9 miliardi di persone nel mondo erano in sovrappeso: un aumento del 25% rispetto al 2002 secondo le cifre prodotte dallo studio del Worldwatch Institute. In ben 177 paesi del mondo il 38% degli adulti, di età superiore ai 15 anni, è obeso. Tra i paesi industrializzati il primato è degli Stati Uniti, dove il 78.6% della popolazione adulta è in sovrappeso. Non è affatto un caso.