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Se l’Asia continua a sfornare milionari (e a fine anno sorpasserà gli Stati Uniti)

Proprio mentre le maggiori economie emergenti accusano vistosi indebolimenti, i super ricchi di questi Paesi non conoscono crisi e si appresterebbero, anzi, a superare i magnati del resto del mondo. Lo sostiene un rapporto della società di consulenze Capgemini e della Rbc Wealth Management.
Secondo questo rapporto, la ricchezza complessiva dei milionari dell’Asia-Pacifico – che nel 2014 ammontava a 15.800 miliardi di dollari – supererà nel 2015 quella dei milionari nord americani, pari, lo scorso anno, a 16.200 miliardi. Già oggi i ricchi della regione asiatica – catalogati come tali se detentori di un patrimonio investibile di almeno 1 milione di dollari, escluse le case dove abitano e altri beni – sono i più numerosi: 4,69 milioni contro i 4,68 milioni del Nord America.
In Cina in un anno sono arrivati a toccare quota 890mila (+ 19,3%) con un patrimonio totale di 4.500 miliardi di dollari (+17,5%). Ma è l’India ad aver registrato il maggior incremento sul numero: +26,3%, a 198 mila, con una ricchezza balzata a 785 miliardi (+28,2%).
Dati che contrastano con l’indebolimento della crescita che sta investendo i paesi emergenti nel loro complesso (in alcuni – come Brasile, Russia e Sudafrica – in modo più pesante); giganti che fino a poco tempo fa macinavano ricchezza su ricchezza e ispiravano sigle quali BRICS E MINT e che ora sono costretti a fare i conti con il rallentamento cinese più forte del previsto, ma anche con crisi valutarie e crollo dei prezzi delle commodities. Una crisi di crescita che per il momento non sembra impedire la…crescita dei milionari.

  • Marco |

    Io in Asia ci vivo da tre anni.
    Posso personalmente dire che la mancanza di democrazia, la pesante corruzione e lo scarso senso di legalità, un sistema educativo davvero povero fanno si che le grandi masse facciano da “schiavetti” a grandi imprenditori che con poco diventano straricchi sempre di più’. Quest’ultimi, non incontrano mai alcun ostacola, che sia la più misera legge sul rispetto sul lavoro oppure rispetto per l’ambiente.
    Fidatevi nessuno dice nulla o si lamenta, nemmeno tra le masse, perché semplicemente ignorano e rimangono nel loro stato sociale attuale. Non hanno senso del domani e vivono davvero alla giornata della più pacifica pace dei sensi anche quando sono davvero poveri.

    Terreno fertile, facile, troppo facile (in confronto al mondo occidentale) per i nuovi capitalisti Asiatici.

    Tra vent’anni, vorrò vedere dove saranno se i loro paesi non miglioreranno dal punto di vista democratico e socio-culturale.

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