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Rallenta la corsa dei fallimenti aziendali, primo calo da otto anni

“Si chiude un anno positivo per le chiusure aziendali, con la fine della corsa dei fallimenti e un deciso calo di liquidazioni volontarie e altre procedure concorsuali. Complessivamente, nel 2015 si contano 96 mila chiusure, in calo del 5,6% rispetto alle 102 mila dell’anno precedente e al picco toccato nel 2013 (108 mila). Per la prima volta dal 2010, il numero di chiusure è sceso sotto la soglia di 100 mila”.
Lo scrive il Cerved nel rapporto “Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure di imprese” relativo al quarto trimestre 2015. Dopo otto anni, nel 2015 i fallimenti sono tornati dunque a diminuire, pur rimanendo su livelli eccezionalmente alti.
In base ai dati forniti dal Cerved, “sono fallite 14,7 mila imprese, il 6,3% in meno rispetto al 2014 ma quasi il doppio rispetto ai 7,5 mila fallimenti del 2008, quando gli effetti della crisi ancora non si erano manifestati sul nostro sistema economico”. Il miglioramento, piuttosto diffuso, non ha riguardato però tutta la Penisola: “in Veneto, in Trentino, Abruzzo e Molise si è infatti toccato un massimo dall’inizio della serie storica”.
I dati contenuti nel rapporto Cerved sono importanti per la discontinuità che segnano e le speranze che accendono. Ora però è importante creare le condizioni perché l’inversione del trend sia decisa e soprattutto duratura. Se riparte l’impresa, riparte il Paese.