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Human Technopole, una chance per il rilancio del Paese

Ottanta milioni già stanziati, altri in arrivo con la legge di stabilità. Ora si apre la fase i progettazione. E la call internazionale che dovrà reclutare oltre mille ricercatori. Con il sogno – parola del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina – della prima pietra a gennaio 2017. Lo Human Technopole prende finalmente corpo. Il punto è stato fatto questa mattina al Piccolo Teatro Grassi di Milano in un incontro a cui hanno preso parte i rappresentanti degli enti di ricerca coinvolti e del governo, in testa il premier Matteo Renzi.
Il polo occuperà a regime 30mila metri quadrati (di cui 24mila destinati a uffici e laboratori) dell’area di Expo (un milione di metri quadrati in totale) e ospiterà circa 1.500 dipendenti, tra scienziati, studenti e amministrativi, da reperire con bandi internazionali.

Il premier ha detto che il governo vuole “mettere al centro la questione della salute dell’Italia anche con il progetto dello Human Technopole”. Renzi ha anche sottolineato che “i migliori ricercatori devono venire qui a Milano” e che “il nuovo polo deve competere con i grandi centri di ricerca mondiali”.
Un anno per il via – La fase operativa del polo di ricerca dedicato allo studio sul genoma e ai big data, cuore del progetto per il dopo Expo, partirà a gennaio 2017, con l’avvio dei bandi internazionali per la selezione dei sette direttori dei centri e del direttore generale del polo. Questa fase sarà gestita direttamente dall’Iit, a cui poi succederà una Fondazione. A febbraio 2017 sarà identificata l’entità giuridica dello Human Technopole, che a febbraio 2019 avrà piena autonomia operativa. Roberto Cingolani, presidente di IIT che in questa fase del progetto è capofila, precisa che “dal punto di vista tecnico-scientifico non ci sono ostacoli a che i primi ricercatori siano operativi già fra dodici mesi”. L’orizzonte temporale viene confermato anche da Giuseppe Bonomi, l’ad di Arexpo la società che gestisce l’area in cui sorgeva l’Esposizione: “Per quanto riguarda l’operatività in iniziale siamo in perfetta sintonia con IIT: 12 mesi per i primi ricercatori. Sull’operatività complessiva di Human Technopole, invece, l’orizzonte è di medio termine, ci vorranno almeno sei anni”.

Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano e di Confcommercio Milano: “Milano vive un periodo straordinario e si dimostra ancora capace di grandi traguardi. L’avvio del progetto Human Technopole apre di fatto la strada a un nuovo polo attrattivo che rilancerà l’intera area espositiva.
Molte imprese – anche di dimensione internazionale – sono infatti disposte a puntare su questa città della scienza e della ricerca. Al momento ce ne sono almeno una decina ad aver inviato la manifestazione d’interesse ai vertici di Arexpo, tra cui Bayer, Roche, Ibm e Nokia.

Un’occasione, dunque, da non perdere. Human Technopole può rappresentare un punto di svolta per la nostra economia, e la partnership pubblico-privato è un asset vincente. In accordo con l’Unione europea sarebbe necessario istituire – in accordo con l’Unione Europea – una “Free tax area”. Non perdiamo tempo!