Sabato 4 agosto gli automobilisti faranno meglio a non mettersi in viaggio in autostrada o se saranno costretti a farlo dovranno armarsi di santa pazienza. Per quel giorno, infatti, il centro di coordinamento nazionale del ministero dell’Interno prevede il “bollino nero”, ovvero traffico particolarmente intenso e possibili criticità. La buona notizia, che ne nasconde una cattiva, è che sarà l’unico giorno davvero critico per l’esodo estivo. Per le altre date “sensibili” di Agosto, Autostrade per l’Italia prevede “bollino rosso” il 3, 4 e 5 e poi ancora il 10 e l’11 (partenze per il sud e le località turistiche). Bollino rosso anche il 18 e 19 e il 25 e 26 agosto, stavolta però per il rientro verso il nord e le aree metropolitane. La buona notizia, dicevamo, ne nasconde però una cattiva: una sola giornata di bollino nero non significa che le partenze intelligenti hanno preso definitivamente il sopravvento nelle scelte degli italiani, ma semplicemente che si viaggia di meno a causa della crisi (e del prezzo della benzina che certo non aiuta).
A raccontare la difficoltà delle famiglie parlano anche altri dati diffusi sempre oggi: il rapporto Istat sulla povertà e il barometro Crif sulla domande di mutui. Il primo dice che nel 2011 l’11,1% delle famiglie italiane - pari a 2 milioni 782mila nuclei – si trovava in condizioni di povertà relativa (un dato che coinvolge oltre otto milioni di persone) e che un milione e 297mila famiglie (il 5,2% delle famiglie residenti, per un totale di 3 milioni e 415mila individui) risultavano in condizione di povertà assoluta. Il secondo certifica che nel primo semestre del 2012 la domanda di mutui ipotecari ha registrato un crollo del 44% rispetto allo stesso periodo del 2011 (in linea con il trend il mese di giugno nel corso del quale la richiesta è calata del 42%). Secondo la società specializzata nei sistemi di informazioni creditizie, a condizionare le scelte delle famiglie nell’accesso al credito è ancora una volta il difficile scenario economico e finanziario. Scenario confermato anche dal dato relativo alle erogazioni di credito al consumo che nel corso del primo trimestre 2012 ha evidenziato un calo dell'11 per cento.
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